Security Policy Development
La politica di sicurezza è volta a definire le regole e le procedure per regolamentare l’utilizzo delle risorse informatiche aziendali.
Tale regolamentazione deve investire l’intera organizzazione aziendale con procedure di carattere generale che indichino la politica di sicurezza e successivamente dovrà calarsi nei diversi ambiti produttivi per definire policy specifiche riferite a specifici settori.
Un’ avveduta politica di sicurezza non salvaguarda l’azienda soltanto dai rischi provenienti dall’esterno (virus, intrusioni non autorizzate), ma la protegge principalmente dai danni economici provocati dalle risorse umane interne all’organigramma aziendale.
L’utilizzo delle risorse informatiche non regolamentato può infatti causare perdite economiche ingenti se relazionato alla mancata produttività del personale od alla crescita dei costi di manutenzione. È evidente che l’utilizzo improprio degli strumenti informatici da parte del personale può esporre l’azienda a problemi di natura legale. Si pensi alla violazione delle leggi che regolano i diritti d’autore nel caso in cui si scarichi dalla rete software materiale senza licenza, oppure ai danni d’immagine che possono derivare dal ritrovamento di materiale pedo -pornografico all’interno delle macchine aziendali. Oltre a questi rischi, spesso sottovalutati, vanno ad aggiungersi quelli legati agli attacchi condotti dalla rete globale nei confronti delle macchine aziendali che spesso possono provocare onerosi “fermo macchina”. La gestione di queste problematiche è l’ambito di competenza delle policy generali che Nextrem intende stilare.
Nel quadro della gestione delle risorse aziendali, dovranno essere previste altre policy specifiche che mirano a:
- Regolare l’accesso alla posta elettronica da parte dei dipendenti;
- Informare i dipendenti sull’attività di monitoraggio del traffico di rete;
- Sensibilizzare il personale nei confronti della sicurezza informatica;
- Informare i dipendenti sulle sanzioni in cui incorrono abusando degli strumenti aziendali;
- Regolare e limitare le prerogative dell’amministratore di sistema relativamente all’accesso a dati personali contenuti nei sistemi informatici aziendali.
Oltre alle motivazioni di carattere generale sopra elencate vi possono essere da parte dell’azienda altre ragioni per dotarsi di policy aziendali, di seguito ne elenchiamo alcune:
- Necessità da parte dell’Azienda di prevedere e regolare l’accesso alla posta elettronica dei dipendenti senza previo assenso in determinate situazioni (ferie, emergenza, dimissioni).
- Necessità di risolvere tensioni o problemi aziendali amplificati da un utilizzo improprio della comunicazione email (uso improprio delle funzioni di carbon copy, proteste, insulti o rivendicazioni inviati a molteplici destinatari.).
- Desiderio di fornire ai dipendenti un testo semplice in cui sintetizzare i concetti e le linee guida essenziali per un uso sicuro delle risorse informatiche aziendali.
Laddove queste regole già esistano e siano attuate informalmente, la loro formalizzazione in un documento scritto e reso pubblico all’interno dell’Azienda può essere il sistema più efficace per razionalizzare l’uso di queste applicazioni, diminuendo il rischio di problemi tecnici o di abusi ed illeciti.
L’adozione di una policy scritta sull’uso delle applicazioni informatiche che consentono la comunicazione di dati personali è inoltre un modo per adeguarsi alle prescrizioni della legge sulla privacy che richiede l’adozione di misure organizzative, logistiche e procedurali per garantire l’integrità e la riservatezza dei dati trattati mediante elaboratori elettronici.
Laddove queste regole già esistano e siano attuate informalmente, la loro formalizzazione in un documento scritto e reso pubblico all’interno dell’Azienda può essere il sistema più efficace per razionalizzare l’uso di queste applicazioni, diminuendo il rischio di problemi tecnici o, di abusi ed illeciti.
L’adozione di una policy scritta sull’uso delle applicazioni informatiche che consentono la comunicazione di dati personali è inoltre un modo per adeguarsi alle prescrizioni della legge sulla privacy che richiede l’adozione di misure organizzative, logistiche e procedurali per garantire l’integrità e la riservatezza dei dati trattati mediante elaboratori elettronici.
